Ultimo aggiornamento: Aprile 2026 — di Workara
Se stai cercando di capire come funziona il decreto flussi 2026, sei nel posto giusto. In questa guida ti spieghiamo tutto in modo semplice: cos'è, quanti posti ci sono, chi può candidarsi, qual è la procedura e cosa fare per aumentare le tue possibilità.
Il decreto flussi è lo strumento con cui il governo italiano stabilisce ogni anno quanti lavoratori stranieri extra-UE possono entrare in Italia per motivi di lavoro. È l'unico canale legale per ottenere un visto di lavoro subordinato in Italia se non sei cittadino dell'Unione Europea.
Ogni anno il governo fissa un numero massimo di ingressi, chiamato "quote", e li divide per settore lavorativo e tipo di contratto. Quando le quote si esauriscono, non è più possibile entrare fino al ciclo successivo.
Il decreto flussi 2026 fa parte di una programmazione triennale 2026-2028, pubblicata con il DPCM del 2 ottobre 2025. Questo significa che il governo ha già pianificato tre anni di ingressi, dando maggiore prevedibilità a datori di lavoro e candidati.
Il decreto flussi 2026 prevede un totale di 164.850 ingressi, suddivisi così:
Riguarda principalmente l'agricoltura (raccolta frutta, vendemmia, raccolta olive, lavoro in serra) e il settore turistico-alberghiero (hotel, ristoranti, stabilimenti balneari). I contratti stagionali durano da 3 a 9 mesi.
Copre settori come edilizia, logistica, trasporti, meccanica, industria alimentare, telecomunicazioni e assistenza familiare. I contratti possono essere a tempo determinato o indeterminato.
Dedicati esclusivamente a badanti e assistenti familiari per persone anziane o con disabilità. Questi posti sono "fuori quota", cioè non competono con le quote generali.
Per imprenditori che investono almeno 500.000 euro e creano minimo 3 posti di lavoro in Italia.
L'Italia ha firmato accordi di cooperazione migratoria con diversi paesi. I cittadini di questi paesi hanno quote riservate e, in alcuni casi, procedure semplificate:
Se vieni da uno di questi paesi, hai un vantaggio concreto: una parte delle quote è riservata ai tuoi connazionali.
Questo è il punto più importante e più difficile. Non puoi fare domanda da solo: serve un datore di lavoro italiano — un'azienda, un ristorante, un'azienda agricola o una famiglia — che voglia assumerti. È il datore che presenta la domanda, non il candidato.
Come trovare un datore? Puoi iscriverti gratuitamente su Workara, la piattaforma che connette candidati stranieri con datori di lavoro italiani. Crei il tuo profilo con competenze, lingue ed esperienza, e i datori ti trovano nel database.
Prima di assumerti, il datore deve verificare presso il Centro per l'Impiego (CPI) che non ci siano lavoratori già presenti in Italia disponibili per quella posizione. Se entro 8 giorni lavorativi nessuno si presenta, il datore può procedere.
Il datore accede al Portale ALI del Ministero dell'Interno e compila la domanda online: inserisce i tuoi dati personali, il tipo di lavoro, la durata del contratto e le condizioni economiche. Questa fase si apre alcune settimane prima del click day.
Il click day è il giorno in cui le domande vengono inviate ufficialmente. Alle ore 9:00, si apre la possibilità di trasmettere le domande precompilate. È una corsa: le quote si esauriscono in pochi secondi.
Le date dei click day 2026 sono state:
Anche dopo i click day, è possibile inviare domande fino al 31 dicembre 2026 se ci sono quote residue.
Se la domanda rientra nelle quote, lo Sportello Unico per l'Immigrazione verifica la documentazione e rilascia il nulla osta al lavoro. Tempi di rilascio: circa 60 giorni.
Con il nulla osta in mano, ti rechi al consolato italiano nel tuo paese e richiedi il visto di ingresso per lavoro. Tempi: circa 2-4 settimane.
Una volta arrivato in Italia, entro 8 giorni tu e il tuo datore firmate il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico. Poi presenti la richiesta di permesso di soggiorno alla Questura. Da quel momento puoi lavorare legalmente in Italia.
Consiglio importante: prepara tutti i documenti con largo anticipo. In molti paesi il certificato penale richiede settimane per essere rilasciato. Non aspettare l'ultimo momento.
Posso fare domanda da solo senza un datore di lavoro?
No. È il datore di lavoro italiano che presenta la domanda. Il candidato non può fare domanda autonomamente.
È davvero gratuito iscriversi su Workara?
Sì. L'iscrizione è gratuita per sempre per i candidati. Workara non chiederà mai soldi ai candidati.
Devo già essere in Italia per candidarmi?
No. Anzi, il decreto flussi è pensato per persone che si trovano all'estero e vogliono entrare legalmente in Italia per lavorare.
Quanto tempo ci vuole dall'inizio alla fine?
In media 4-8 mesi: dalla domanda al visto e all'arrivo in Italia.
Cosa succede se le quote sono esaurite?
Puoi comunque creare il tuo profilo su Workara e prepararti per il prossimo ciclo. Il decreto flussi 2027 prevede 165.850 nuovi ingressi.
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